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Edizioni passate


ORTOCOLTO

È una festa-mercato: una nuova formula per avvicinarsi agli stand dei prodotti della terra, dei manufatti naturali di artisti e artigiani  con la guida speciale della cultura. È stato il risultato dell’incontro  di due anime – teatro e natura – che si sostengono, si rispettano e  vogliono dimostrare che è possibile convivere.
Emblema di questa filosofia, e mascotte dell’evento, sono stati gli originali Divertipasseri  di Ortocolto, una realizzazione artistica ottenuta con materiali  low-cost e tanta creatività, una forma di comunicazione accattivante e  unica.
Le tre giornate sono state scandite dai temi guida della Sostenibilità, della Leggerezza e dell’Essere, elementi alchemici di uno stile di vita migliore.

Il  programma ha visto scorrere animazioni teatrali interattive,  presentazione di libri con gli autori, spettacoli per bambini, mostre,  laboratori ludici e artistici, escursioni con esperte guide che hanno  organizzato visite guidate al Parco del Taro, incontri con artisti e  specialisti del settore.
Tra i diversi artisti che hanno calcato i palchi di Ortocolto possiamo ricordare: Ambra Pintore, artista che da anni lavora con i suoni della Sardegna collegandoli ai suoni del mondo; Duke Ellington Trio, sassofonisti/attori che con ironia hanno allietato gli ospiti con le Note sulla diversità; l’associazione C’è un asino che vola presenterà lo spettacolo di burattini La fiaba di Re Orcone e della magica pozione. Ha divagato, tra il pubblico, Marta Mingucci con il personaggio teatrale, surreale e clownesco Valda venditrice di Sogni e Briciole di pane. Hanno accompagnato gli ospiti durante l’aperitivo gli interventi musicali di Istriomania in arte Raffaele Rinaldi e Vincenzo Falvo con il loro spettacolo di teatro-canzone Rec-Ital. Altra “stella errante” della festa è stato l’attore trampoliere Francesco Rescio dell’associazione Specimen Teatro di Lecce.

Non sono mancati i cibi e le degustazioni di salumi tipici, accompagnati da degustazione di vini e birre locali di produzione artigianale.
I laboratori sono stati partecipati da grandi e piccini e tenuti da: Arcoiris Arti che ci hanno  condotto nel mondo dei suoni sostenibili con un laboratorio  ludico-artistico di musica per strumenti musicali riciclati, corpo e  voce; Gino Chabot, falegname di professione, ha insegnato ai bambini e adulti come costruire giocattoli di legno e altri desideri; e poi i laboratori Terra e Scova ifrutti a cura di Esperta. Lia Simonetti è stata presente con i racconti della Museo Valigia del Museo Ettore Guatelli.

E ancora visite guidate al Parco del Taro e al Museo del pomodoro condotte dalle guide di Esperta. Le divertenti e brevi escursioni a dorso d’asinello nel Parco del Taro sono stati a cura dell’associazione L’asino che vola.

Tra i libri e le conferenze è stato molto importante la presenza di Frutta e buoi, testo fondamentale sulla biodiversità agraria del nostro territorio realizzato da autori vari e curato dalla Provincia di Parma; e poi ancora il professor Dipak R. Pant che ha tenuto una conferenza sui principi dell’economia sostenibile Il bello rurale: l’economia prossima ventura (next economy); c’è stato poi un esempio di ironia e comicità nel binomio cibo e natura con La Zuppa di Martino di Carla Chiaramoni; importantissimo si è rivelato la presentazione del Manifesto per l’agrivillaggio di Giovanni Leoni, pubblicazione in cui l’autore propone una valida alternativa di convivenza sostenibile. In conclusione, Paola Berselli e Stefano Pasquini del Teatro delle Ariette ci hanno raccontato come la loro vita è cambiata avvicinando il teatro alla natura.


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